L'INTER AFFONDA IL VENEZIA, DECIDONO DUE AUTOGOL

Una partita complessa, combattuta contro un avversario organizzato e pronto a colpire in contropiede: i tre punti arrivano nel finale con le autoreti di Moreno e Halhal

Venezia non è una città come le altre: può essere imprevedibile, insidiosa, ma allo stesso tempo bellissima e piena di sorprese. Come il tramonto che accompagna i nerazzurri che scendono dal vaporetto per raggiungere lo stadio Penzo sull'isola di Sant'Elena, in una delle trasferte più affascinanti e particolari dell'anno. Imprevedibile come la marea e l'acqua alta, che può arrivare quando meno la si aspetta, un po' come è successo all'Inter nella gara contro gli arancioneroverdi, squadra organizzata, verticale e quadrata, difficilissima da scardinare. Eppure l'Inter ha saputo scavare a fondo, ha lottato contro i tranelli della laguna, ha continuato a respirare anche quando l'acqua sembrava poter arrivarle fin sopra al collo, riuscendo alla fine a conquistare tre punti d'oro. Questione di centimetri: quelli che hanno mandato in fuorigioco Lauberbach per annullare un gol al Venezia nel primo tempo, stessa sorte per Adams nella ripresa. Questione di lucidità, nonostante la stanchezza e le energie che si affievoliscono in questo ottobre ricco di impegni: la stessa che ha avuto Marcus Thuram in quello scatto all'80' per bruciare il suo marcatore e mettere in mezzo il pallone deviato in porta da Moreno. 0-1, l'acqua finalmente si ritrae e l'Inter torna a prendere aria, quasi a volare quando due minuti più tardi raddoppia con un altro autogol, stavolta di Halhal, sfortunato in una deviazione su un corner calciato benissimo da Calhanoglu. Un mercoledì complesso quello dell'Inter a Venezia, concluso però con un'altra vittoria e la vetta della classifica con 25 punti, un record per i nerazzurri dopo le prime nove giornate nell'era dei 3 punti: l'appuntamento ora è per la partita più attesa, il derby in programma sabato 31 ottobre in casa del Milan.

LA PARTITA

L'Inter si presenta con Bastoni, capitano di giornata, al centro della difesa, accompagnato da Bisseck e Carlos, mentre in cabina di regia Aleksandar Stankovic gioca la sua prima partita da titolare con l'Inter. Confermato Provedel in porta, con Dimarco e Diouf sulle fasce e l'attacco formato da Thuram e Bonny. Il Venezia gioca a specchio, rimane basso e attende l'Inter, senza esagerare nel pressing. Helgason e Kike Perez sono abilissimi nel portare palla negli spazi in contropiede e hanno qualità per lanciare Adams e Lauberbach, il primo per i palloni rasoterra e il secondo per il gioco aereo. La squadra di Nicola è ordinata, nessuno esce dalla sua posizione nonostante l'Inter provi a scompaginare l'assetto difensivo del Venezia giostrando palla in orizzontale. I padroni di casa hanno due potenziali occasioni con Adams che al 7' colpisce male di testa e Lauberbach, abile a lottare su ogni pallone e a mettere in difficoltà la retroguardia nerazzurra. Il primo tiro dell'Inter arriva curiosamente in ripartenza al 13', dopo che Thuram scatta a tutta velocità servendo poi Zielinski: il polacco cambia gioco per Dimarco insolitamente a destra, ma il tiro dell'esterno è impreciso. Stankovic prova ad aumentare il ritmo, chiamando palla con continuità e abbassandosi tra le linee, ma l'Inter non impegna suo fratello maggiore Filip fino al 23', quando il portiere del Venezia mura Bonny imbeccato in area da Carlos Augusto. Sono i minuti migliori per l'Inter, che un minuto più tardi va vicina al gol con Zielinski, bravissimo a disorientare un difensore con lo stop orientato: il suo tiro però è deviato in angolo. Sul corner la palla arriva a Bastoni che calcia forte, ma nessun compagno arriva sul suo tiro-cross che attraversa tutta l'area piccola. Nel finale di tempo il Venezia dimostra di poter essere pericoloso e capace di arrivare in porta con pochi passaggi: al 26' Provedel si allunga sul tiro dal limite di Adams, poi due minuti più tardi il nigeriano viene steso da Bastoni al limite dell'area. La punizione di Kike Perez viene deviata dalla barriera, la traiettoria manda fuori tempo Provedel che con un grande colpo di reni riesce però a salvare la sua porta, senza però poter fare nulla sulla respinta di Lauberbach. Il gol del Venezia però viene annullato per fuorigioco del tedesco al momento della battuta. La migliore occasione per l'Inter è al 35', con Thuram che partendo dalla destra trova Bonny a centro area: il franco-ivoriano però è marcato strettissimo e non riesce a colpire bene con Stankovic ormai fuori causa. I lagunari non rinunciano mai alla propria verticalità e tornano subito pericolosi: Helgason si infila in uno spazio a sinistra e crossa per Lauberbach che colpisce a botta sicura: Provedel risponde con un miracolo, mandando il pallone sulla traversa. Un minuto più tardi l'attaccante ci riprova mandando alto di testa. L'ultima azione di marca nerazzurra porta la firma di Diouf, che in area si rende protagonista di uno spunto interessante: il suo cross teso viene però respinto da Stankovic.

La ripresa inizia con tre novità nell'Inter: dentro Calhanoglu, Barella e Akanji per Stankovic, Sucic e Bisseck, nel tentativo di trovare maggiore velocità nella manovra. I nerazzurri spingono ma non trovano spazi: Thuram continua a svariare su tutto il fronte d'attacco, per cercare di aprirsi un varco accentrandosi e al 51' prova un tiro bloccato da Stankovic. La partita prosegue senza grandi strappi, con il Venezia che cerca di approfittare degli spazi che l'Inter lascia alle spalle dei suoi difensori. In un paio di occasioni gli arancioneroverdi ripartono forte in contropiede senza riuscire a concludere nulla, ma al 66' la squadra di Nicola sfiora il gol: Halhal lancia Adams che prende campo sulla destra e mette in mezzo un cross preciso rasoterra, dove il neo entrato Busio arriva con i tempi giusti ma, liberissimo, colpisce male mandando il pallone sopra la traversa. Chivu prova a mandare in campo anche Esposito per Bonny per avere un'opzione in più, ma gli spazi sono pochi e il Venezia rimane aggressivo. I lagunari trovano il gol al 72' dopo una ripartenza fulminea su un pallone recuperato nella propria trequarti, con Yeboah che lancia Adams solo contro Provedel: il nigeriano salta il portiere e deposita in rete, ma ancora una volta il gol è annullato per fuorigioco. Poco dopo Thuram controlla in area ma non trova la porta, ben controllato da Halhal che gli impedisce il tiro. Il francese ci va ancora più vicino al 75', con un colpo di testa ben indirizzato su un cross da sinistra di Carlos Augusto: il pallone però sfiora la traversa e termina sul fondo. L'Inter preme con tutte le sue forze, rimane stabilmente nella metà campo del Venezia. La squadra di Chivu non trova soluzioni, ma si affida alla verve di Thuram: il francese continua ad allargarsi e nell'uno contro uno è incontenibile. All'80' Tikus riesce a scappare e mettere palla al centro per Esposito: Moreno interviene in scivolata, battendo Stankovic. La partita si è finalmente sbloccata, proprio quando sembrava non avere più sbocchi. Caduto il muro, l'Inter trova subito il raddoppio: su un corner velenoso di Calhanoglu, Carlos Augusto cerca il colpo di testa: il pallone sbatte su Halhal e termina nuovamente in rete. All'82' è 0-2 per la squadra di Chivu, scampata a un paio di spaventi e capace di rimanere in partita fino all'ultimo. Di fatto il secondo autogol è anche l'ultima emozione della partita: l'Inter si conferma in vetta alla classifica con 25 punti. Ora si può davvero pensare al derby, prossimo appuntamento dei nerazzurri in campionato.

VENEZIA-INTER 0-2

Reti: 80' aut. Moreno (V), 82' aut. Halhal (V)

VENEZIA (3-5-2): 1 F. Stankovic; 25 Halhal, 2 Moreno, 15 Juan Jesus; 18 Hainaut, 71 Kike Perez (6 Busio 61'), 19 Sohm, 21 Helgason (26 Basic 68'), 70 Mazzocchi (5 Haps 76'); 29 Lauberbach (10 Yeboah 68'), 45 Adams.
A disposizione: 96 Montipò, 3 Schingtienne, 7 Rrahmani, 8 Fanne Dabo, 17 Bella-Kotchap, 20 Sagrado, 30 Dagasso, 32 Duncan, 56 Lisman, 77 Fernandez.
Allenatore: Davide Nicola

INTER (3-5-2): 49 Provedel; 31 Bisseck (25 Akanji 46'), 95 Bastoni, 30 Carlos Augusto; 17 Diouf, 8 Sucic (23 Barella 46'), 5 A. Stankovic (20 Calhanoglu 46'), 7 Zielinski, 32 Dimarco; 14 Bonny (94 Esposito 65'), 9 Thuram (99 Spence 86').
A disposizione: 1 J. Martinez, 12 Di Gennaro, 22 Mkhitaryan, 46 Bovio, 48 Mosconi, 51 Jakirovic, 53 Lavelli.
Allenatore: Cristian Chivu

Ammoniti: Bastoni (I), Barella (I)

Recuperi: 1' - 4'

Arbitro: Pairetto
Assistenti: Meli - Ceccon
IV Ufficiale: Fourneau
VAR: Camplone
AVAR: Volpi

Fonte: https://www.inter.it/it/notizie/venezia-inter-serie-a-2026-27

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