CUORE INTER! CARLOS ABBATTE LO SHAKHTAR, PRIMA VITTORIA IN CHAMPIONS
I nerazzurri, in dieci per l'espulsione di Bastoni, giocano un gran secondo tempo e conquistano la prima vittoria dell'anno in Champions League: a San Siro finisce 1-0, decide il brasiliano
Ci sono serate a Milano in cui ci si sente vivi, in cui si trova il coraggio di andare oltre le difficoltà: serate in cui si è disposti a rischiare, perché al di là degli ostacoli si possono raggiungere successi speciali, molto più importanti di quanto possano sembrare a prima vista. Ci sono serate a Milano in cui l'Inter riesce a scuotere San Siro come non mai, esattamente come successo nel secondo tempo tra Inter e Shakhtar Donetsk: una partita ruvida, complicata, tutt'altro che scontata. Un primo tempo ad aspettare, a prendere le misure della squadra di Turan, a cercare di risolvere i problemi posti dalle posizioni interscambiabili dei tecnicissimi giocatori dello Shakhtar, abili nell'uno contro uno e nel dribbling. Alisson Santana, Mendoza e soprattutto il moto perpetuo di Marlon Gomes mettono in difficoltà l'Inter, che fatica a interrompere il lungo palleggio degli ucraini. Le occasioni però non mancano, anche grazie alla bravura dell'Inter nell'approfittare degli errori in costruzione dello Shakhtar: ci prova Thuram, ci prova Calhanoglu, ci prova ripetutamente Bonny, eppure in chiusura di tempo tocca a Martinez chiudere la porta con un balzo sul colpo di testa di Bondar. La ripresa inizia con un'Inter chiusa nella sua metà campo, che fatica ad alzare il suo baricentro: poi Thuram accende una scintilla, lo stadio inizia a spingere con forza, l'inerzia della partita cambia anche con l'ingresso in campo di Diouf, Zielinski e Bisseck. Le occasioni arrivano, Thuram fa volare Riznyk che devia in angolo: proprio nel suo momento migliore però Bastoni viene espulso per due gialli nell'arco di due minuti per gli incontri ravvicinati con Santana e Ocheretko. Proprio quando la tentazione potrebbe essere quella di spegnere la luce però l'Inter si riaccende: Carlos Augusto recupera un pallone importante, Zielinski trova un corridoio per Mkhitaryan, appena entrato, sulla destra. Il lancio dell'armeno in profondità per Carlos è perfetto: il brasiliano stoppa, manda fuori giri il suo marcatore e batte Riznyk in uscita. Al 77' l'Inter in dieci uomini ha abbattuto il muro dello Shakhtar: San Siro esplode in un boato che sa di liberazione, come chi aspetta questo momento da tanto tempo. Nel finale la squadra di Chivu si compatta, lotta ovunque, duella a viso aperto con i giocatori avversari: ci vuole anche l'apporto di Pepo Martinez, che nel giro di due minuti si esibisce in due grandi parate su Newertton e Matviyenko. La porta è chiusa, non c'è più tempo: l'Inter ha vinto 1-0, un successo che pesa e che apre il conto dei nerazzurri in questa Champions League. Il tutto in una di quelle serate speciali che Milano sa regalarci: iniziata con un tramonto di una forte tonalità arancione, come lo Shakhtar, terminata con una notte profondamente nerazzurra.
LA PARTITA
Non è una partita semplice: lo Shakhtar è un rompicapo da risolvere per l'Inter, un enigma particolarmente ostico fin dai primi minuti di gioco. Gli ucraini giocano con la palla, manovrano con coraggio, non disdegnano i cambi di gioco per sfruttare tutta l'ampiezza del campo e andare subito a cercare Mendoza e Alisson Santana sulle fasce, scattanti dribblatori di Arda Turan. L'Inter cerca di fare diga in mezzo al campo con Calhanoglu, Barella e Sucic, mentre Dimarco e Spence, alla prima da titolare, restano bassi per contenere la squadra di Arda Turan. La posizione di Marlon Gomes è di difficile lettura: nel 4-1-4-1 dello Shakhtar il brasiliano continua a muoversi in lungo e in largo, arrivando a coprire ogni zolla del campo, che si tratti di avviare l'azione in mezzo ai difensori oppure di scattare in profondità per ricevere un passaggio lungo. L'Inter però trova subito due occasioni importanti sfruttando gli errori di costruzione dello Shakhtar: al 3' Ocheretko sbaglia un passaggio e serve Sucic, il croato pesca Bonny al limite che spalle alla porta appoggia per Thuram. Il francese entra in area e tira sul palo lontano, con Riznyk che si allunga deviando in angolo. Due minuti più tari Barella recupera un altro pallone e cerca immediatamente Calhanoglu: il sinistro da fuori area del turco è velenoso, ma si spegne sul fondo dopo aver sfiorato il palo. Al 7' arriva il primo tiro dello Shakhtar, che trova spazi saltando il primo pressing nerazzurro: il tiro di Pedrinho dal limite viene smorzato e poi bloccato da Martinez. L'Inter attende, ma prova ad accelerare ogni volta che riconquista palla: Calhanoglu sventaglia ripetutamente sulla sinistra per scatenare Dimarco, ma lo Shakhtar riempie bene la sua area impedendo facili cross all'esterno. In un paio di occasioni è Spence a trovarsi a centro area, ma l'inglese marcato stretto non trova la conclusione giusta. Bonny continua ad abbassarsi per venire incontro e giocare di sponda spalle alla porta: il lavoro del franco-ivoriano è prezioso e lui stesso arriva al tiro due volte tra il 19' e il 21', con la prima che finisce alta e la seconda con Riznyk che blocca la conclusione. Due minuti più tardi un suo appoggio corto per Calhanoglu favorisce la botta di prima del turco: la traiettoria è insidiosa, ma il pallone finisce alto. Nonostante i tentativi nerazzurri lo Shakhtar non perde coraggio e insiste con il suo piano di gioco: manovrare, giocare con il pallone, muovere la sfera da un lato all'altro del campo sfruttando tutti i propri effettivi. Al 30' Turan è costretto alla prima sostituzione per infortunio di Pedrinho: al suo posto entra Nazaryna, ma lo spartito non cambia. Nel finale la pressione degli ucraini rischia di mettere in difficoltà l'Inter: al 39' Kaua Elias ruba palla a Spence, entra in area da sinistra e calcia, venendo murato due volta dal rientro di Calhanoglu. Sul corner successivo Bondar vola più in alto di tutti: Martinez si esibisce in una grande parata, schiaffeggiando il pallone destinato in porta dopo un rimbalzo a terra.
I primi minuti della ripresa proseguono con lo stesso copione del primo tempo: lo Shakhtar che palleggia, rischia il cambio di gioco e crea superiorità numerica negli spazi lasciati dall'Inter. I nerazzurri faticano a inserirsi nella trama degli ucraini, abili a gestire il possesso. Al 51' una lunga manovra porta al tiro da lontano Vinicius Tobias: il tentativo dell'esterno brasiliano finisce largo oltre il secondo palo. I nerazzurri non trovano soluzioni, Chivu allora pesca dalla panchina: entrano Bisseck, Diouf e Zielinski per Dimarco, Spence e Calhanoglu. Al primo pallone toccato Andy serve subito in area Bisseck, murato sul più bello dal rientro di un difensore. San Siro si scalda, lo stadio capisce che è il momento di spingere: arriva subito un'altra occasione, con Thuram lanciato in profondità. Il francese defilato a sinistra cerca Bonny che non trova il pallone, la sfera però arriva a Diouf che calcia di prima, vedendosi respingere il tiro. La partita però sembra finalmente cambiare: l'Inter ha più energia, vince duelli, recupera palloni, chiude lo Shakhtar nella sua metà campo. Al 66' su un rilancio lungo di Riznyk Alisson prova a scappare in profondità, ma viene fermato: l'Inter rilancia subito, Thuram riceve e si accentra dalla sinistra: il suo tiro a giro è ben indirizzato ma Riznyk vola e devia in angolo. Il clima è rovente: Bastoni ammonito dopo un diverbio con Alisson, viene espulso per doppio giallo dopo un contatto nell'area ucraina con Ocheretko. L'Inter rimane in dieci nel suo momento migliore: l'inerzia nerazzurra rallenta, il gioco rimane fermo per diverso tempo, spezzettato dai cartellini e dalle sostituzioni di Arda Turan. Anche Chivu decide di inserire Luis Henrique per Sucic e Mkhitaryan per Bonny, nel tentativo di ridisegnare un nuovo assetto per la sua Inter con un uomo in meno. La partita si è sporcata, è ruvida, bisogna lottare: in questo clima di incertezza Zielinski trova una bella giocata per Mkhitaryan sulla fascia, l'armeno lancia lungo per Carlos Augusto in proiezione offensiva. Il brasiliano si libera del marcatore con lo stop orientato di petto, poi con l'esterno anticipa Riznyk in uscita bassa: San Siro ha già capito quello che sta per succedere. Il pallone rotola dolcemente in porta: è il 77', lo stadio esplode in un boato fortissimo, Carlos corre a festeggiare con i suoi compagni. Siamo 1-0, l'Inter ha sbloccato la partita quando sembrava diventato impossibile. Il match però è ancora lungo, c'è da resistere, serrare i ranghi, soffrire insieme: una cosa che l'Inter ha imparato a fare molto bene nel corso di battaglie sui campi di tutta Europa. Lo Shakhtar sale, cerca di innervosire i nerazzurri e arriva in diverse occasioni nei pressi della porta di Martinez, chiamato a due super interventi tra l'86 e l'87'. Lo spagnolo prima si distende sulla stoccata di Newertton deviando in angolo, poi sul corner successivo vola sul colpo di testa di Matviyenko salvando di nuovo l'Inter. Al 90+3' è ancora il Pepo a distendersi su un cross basso, facendo suo il pallone: è l'ultima azione della partita. L'Inter ha resistito, l'Inter ha lottato, l'Inter ha saputo soffrire: ma soprattutto l'Inter ha vinto.
INTER-SHAKHTAR 1-0 | IL TABELLINO
Rete: 77' Carlos Augusto (I)
INTER (3-5-2): 1 J. Martinez; 25 Akanji, 95 Bastoni, 30 Carlos Augusto; 99 Spence (17 Diouf 59'), 23 Barella, 20 Calhanoglu (7 Zielinski 59'), 8 Sucic (11 Luis Henrique 73'), 32 Dimarco (31 Bisseck 59'); 14 Bonny (22 Mkhitaryan 75'), 9 Thuram.
A disposizione: 12 Di Gennaro, 49 Provedel, 5 Stankovic, 45 Stante, 46 Bovio, 48 Mosconi, 94 Esposito.
Allenatore: Cristian Chivu
SHAKHTAR (4-1-4-1): 31 Riznyk; 17 Vinicius Tobias, 5 Bondar, 22 Matviyenko, 13 Pedro Henrique; 27 Ocheretko (14 Isaque 72'); 30 Alisson Santana (99 Bruninho 83'), 10 Pedrinho (29 Nazaryna 32'), 6 Marlon Gomes, 77 Mendoza (11 Newertton 72'); 9 Kauã Elias (2 Traoré 72').
A disposizione: 23 Fesiun, , 8 Kryskiv, 18 Ghram, 20 Karavaiev, 25 Gabriel Carvalho, 37 Lucas Ferreira, 49 Luca Meirelles.
Allenatore: Arda Turan
Ammoniti: Ocheretko (S), Thuram (I), Bastoni (I), Marlon Gomes (S), Sucic (I)
Espulso: Bastoni al 68' per doppio giallo
Recuperi: 2' -3'
Arbitro: Harm Osmers GER
Assistenti: Gittelmann GER - Dietz GER
IV Ufficiale: Exner GER
VAR: Schröder GER
AVAR: Brand GER
SQUALIFICATI
Inter: -
Shakhtar: -
DIFFIDATI
Inter: -
Shakhtar: -

Fonte: https://www.inter.it/it/notizie/inter-shakhtar-champions-league-2026-27
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